CUCINA E TRADIZIONI: LA CAPRIATA

La Crapiata è un piatto a base di legumi tipici della cucina dei Sassi. Una ricetta che ricorda l’amore che i contadini materani nutrivano nei confronti della propria terra.
Il primo di Agosto si festeggiava la fine del raccolto e, per celebrare la buona annata, tutte le donne portavano un pò di grano e di legumi, unica ricchezza delle famiglie materane dell’epoca.
Tutti i legumi, venivano cotti in un grande pentolone e venivano serviti a tutti gli abitanti del vicinato, il quartiere dei Sassi dove intorno ruotava un certo numero di abitazioni.

LA CUCINA LUCANA

Parlando di enogastronomia, il sud italia è probabilmente una delle zone del nostro paese più ricche di tradizioni. A questa caratteristica vanno unite inoltre la prelibatezza e l’unicità delle materie prime utilizzate.
La tradizione gastronomica materana, è caratterizzata da piatti poveri ma gustosi e genuini. I pastori e i contadini locali hanno continuato anche dopo l’abbandono dei Sassi a far gustare i sapori e i profumi dei piatti tipici utilizzando le erbe selvatiche della murgia materana.

pane di matera

IL PANE DI MATERA

Avere in tavola il Pane di Matera è un piacere che difficilmente si dimentica. La forma e il gusto unico di questo prodotto tipico lucano sono il frutto di una antichissima cultura e di una tradizione più che mai oggi viva e produttiva.
Il pane di Matera è prodotto con un antico sistema di lavorazione che ha le sue radici nelle tradizioni e nella storia di questa città. La forma è quella di un cornetto alto, il colore della crosta è simile alla terracotta, la mollica morbida è di color ocra. Fragrante e profumato può essere mangiato anche senza companatico. Dopo aver subito particolari processi di lavorazione che lo rendono unico nel suo genere, viene cotto in classici forni a legna.

I DOLCI DI MATERA

Se si parla di tradizioni eno-gastronomiche materane, uno sguardo in particolare va dedicato ai deliziosi dolci tipici.
Uno dei dolci più famosi della tradizione è la Torta di Ricotta, a base di pasta frolla, ricotta di pecora e liquore.

MATERA CAPITALE DELLA CULTURA 2019

Matera dagli anni ‘50 in poi è stata una città in profonda evoluzione, una città fecondamente in bilico tra slancio verso l’esterno e rigoroso rispetto delle risorse locali. Grandi artisti e cineasti ne sono rimasti innamorati, e ne hanno fatto un luogo di sperimentazione, di innovazione e di slancio verso una continua ricerca. Matera è una città che ha mutato la propria immagine con grandi sforzi.

COSA VISITARE A MATERA: I SASSI

“Chiunque veda Matera non può non restarne colpito tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza“ – Carlo Levi

Matera è una tra le città più antiche del mondo. Qui storia, cultura, natura, si fondono e danno vita ad un luogo ricco di scenari e scorci dal fascino impareggiabile, lasciando i visitatori senza parole. Matera è la città dei celebri Sassi, il primo sito del sud Italia dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Probabilmente i Sassi sono la prima cosa che viene in mente non appena si pensa a questa città. L’antichissimo insediamento abitativo costruito nella roccia tufacea sul fianco del vallone Gravina, è composto da un particolare intreccio di grotte adibite a abitazioni, vicoli tortuosi, chiese rupestri, terrazzamenti e cunicoli sotterranei. Questa particolarità, fa dei Sassi un chiaro esempio di complesso architettonico totalmente adattato al contesto naturale.

COSA VISITARE A MATERA: IL MUSEO MUSMA

Il MUSMA, ovvero il Museo della Scultura Contemporanea di Matera, è situato nella suggestiva cornice di Palazzo Pomarici, una struttura del XVI secolo ed è l’unico museo “in grotta” al mondo. Il Museo è interamente dedicato alla scultura e accoglie i visitatori con una vastissima collezione di opere quali sculture, ceramiche, gioielli, medaglie, libri d’arte, incisioni e disegni donati da artisti, collezionisti e gallerie private. Tanti sono gli artisti di rilievo presenti con le loro opere all’interno della struttura, come Manzù, Cascella, Milani, Hare, Gitlin, Pomodoro, Ortega.

COSA VISITARE A MATERA: LA CRIPTA DEL PECCATO ORIGINALE

A pochi chilometri di distanza dalla città di Matera, lungo la parete del Gravina di Piaccinao, sorge la Cripta del Peccato Originale, una chiesa-grotta meravigliosamente decorata ed affrescata, riportata alla luce nel 1963.

La struttura è considerata la Cappella Sistina della pittura rupestre. Il complesso assolutamente straordinario, rappresenta una delle testimonianze più significative della pittura altomedievale dell’area mediterranea.

VISITARE MATERA: LE CHIESE RUPESTRI

[:it]La nascita delle Chiese rupestri risale all’Alto Medioevo, quando il monachesimo si faceva spazio nella comunità cristiana dell’epoca e i monaci benedettini e bizantini si insediavano nelle grotte della Gravina trasformandole in centri di preghiera. Questi luoghi carichi di misticismo sono uno dei tratti caratteristici di tutta l’area di Matera; eremi, cripte, basiliche, cenobi e santuari sono presenti in tutto il tessuto urbanistico dei Sassi, lungo le pareti della Gravina e sull’altopiano delle Murge.[:]