VISITARE MATERA: LE CHIESE RUPESTRI

La nascita delle Chiese rupestri risale all’Alto Medioevo, quando il monachesimo si faceva spazio nella comunità cristiana dell’epoca e i monaci benedettini e bizantini si insediavano nelle grotte della Gravina trasformandole in centri di preghiera. Questi luoghi carichi di misticismo sono uno dei tratti caratteristici di tutta l’area di Matera; eremi, cripte, basiliche, cenobi e santuari sono presenti in tutto il tessuto urbanistico dei Sassi, lungo le pareti della Gravina e sull’altopiano delle Murge.Le chiese rupestri sono forse l’espressione artistica più eccezionale del patrimonio storico e culturale del territorio. I loro virtuosismi architettonici e le loro decorazioni lasciano senza fiato ogni visitatore. Queste strutture sono, in un affiancamento armonico di chiese greco-ortodosse e latine, la testimonianza dello sviluppo del livello culturale e architettonico raggiunto dalle comunità rupestri.Le chiese rupestri diffuse nell’area di Matera sono circa 150 e anch’esse sono state dichiarate Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO:Le strutture visitabili sono: la chiesa di San Pietro Barisano che sorge nel Sasso omonimo, la chiesa di Santa Lucia alle Malve, la chiesa di Santa Maria de Idris e la cripta di San Giovanni.Quattro chiese rupestri raggruppate intorno ad un cortile centrale costituiscono il Convicinio di Sant’Antonio. E’ dedicata invece a Santa Barbara la chiesetta dall’architettura romanica di ispirazione orientale.